Rassegna.it

 L'appello dei sindaci: sempre più imprenditori vogliono abbandonare queste zone, il governo faccia qualcosa. Circa 20mila i lavoratori fermi, a rischio parmigiano e aceto balsamico. La settimana prossima vertice Unindustria-Cgil a Bologna DI M.M.


di Maurizio Minnucci
Doppia emergenza in Emilia. Oltre ai crolli e alle vittime rimaste sotto le macerie, ora c’è da fare i conti con la fuga di alcune aziende che non investono per ricostruire i capannoni e puntano invece a spostare la produzione, lasciando a casa i lavoratori. A lanciare l'allarme sono i sindaci dei Comuni più colpiti. “C’è bisogno che il governo dia segnali - afferma Fernando Ferioli, primo cittadino di Finale Emilia - gli imprenditori hanno bisogno di sapere quanti soldi arriveranno, quando e come. Nell'incertezza tante aziende stanno già facendo i bagagli”.


02/06/2012 14:38 | POLITICA - ITALIA

 

 Fra le misure varate mercoledì dal Governo, che cominceranno il loro iter parlamentare il 18 giugno prossimo per la conversione, ve n'è una la cui lettura desta ben più di una perplessità.

Ci riferiamo alle "delocalizzazioni facilitate", che rischiano di tradursi in una vera e propria fuga delle imprese dai territori colpiti dal sisma e di rappresentare un impoverimento permanente dei lavoratori di quella parte di Emilia.
Dopo la ventilata ipotesi di trasferire la produzione Magneti Marelli di Crevalcore (BO) negli stabilimenti di Bari (poi rientrata), leggiamo di altre aziende, piccole medie e grandi, che stanno per fare i bagagli per andare in altre zone del paese o all'estero.

Argiris Panagopoulos
 02.06.2012

No al Memorandum, tassazione per i più ricchi, ritorno del sussidio di disoccupazione. Tsipras fa il pienone. E ad ascoltarlo c'è anche il console generale della Francia di Hollande


Ha scelto un ex setificio Alexis Tsipras per presentare ieri pomeriggio il «programma di governo» che spera di mettere in atto se vincerà le elezioni parlamentari greche del 17 giugno prossimo. In una sala affollatissima di quella che un tempo era una fabbrica, il leader di Syriza è stato interrotto ripetutamente da applausi e grida d'incoraggiamento quando ha promesso che i primi provvedimenti dell'esecutivo di sinistra saranno l'abolizione del Memorandum, la tassazione dei ricchi e degli evasori e la lotta contro i politici corrotti. Ad ascoltarlo, in prima fila, oltre a decine di giornalisti, c'era il console generale della Francia di Hollande, segno del cambiamento dei rapporti di forza in Europa, un'inversione di rotta nella quale la coalizione della sinistra radicale greca si candida a svolgere un ruolo da protagonista.

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02/06/2012
By violapost

Giorni convulsi per i senatori Pd, travolti dalle proteste all’indomani del voto che, di fatto, cancella l’articolo 18. I militanti del Pd non perdonano loro di aver fatto passare al Senato la controriforma del lavoro di Elsa Fornero. La più contestata è la senatrice Anna Finocchiaro (da 28 anni posto fisso in Parlamento) che, dopo il voto al Senato, ha dichiarato con entusiamo: “Penso che questo sarà utile all’Italia”. Non la pensano così i militanti storici del Pd. Abbiamo selezionato il messaggio di una di loro, Paola Castro



 Daniel Tanuro
Cronache dalla crisi

La crescita è tornata al centro del dibattito europeo ma tutta la sinistra dimentica la crisi ambientale. Eppure c'è poco tempo per evitare il disastro. Ma sarebbe necessario rompere con questo modello e avviare un'altra economia. Vedi il libro "L'impossibile capitalismo verde"

La crescita è riemersa nel discorso politico. La Confederazione Europea dei Sindacati (Ces) la reclama da parecchi anni. François Hollande ne ha fatto uno dei temi principali della sua campagna elettorale. I socialdemocratici la richiedono in tutti i paesi, in particolare in Germania. Ci si mette anche la destra, per bocca di Mario Draghi – il presidente della Banca Centrale Europea – e di Herman Van Rompuy: il presidente del Consiglio. Anche Angela Merkel concede, a fior di labbra, che l’austerità non basta più, bisogna rilanciare la crescita …



 giugno - 1 - 2012

La socialdemocrazia ha perso la sua specifica base, trasformata in un aggregato di individui autoreferenziali in competizione per un lavoro o per una promozione, con scarsa consapevolezza della propria appartenenza a un comune destino e una ancor minore inclinazione a serrare le fila e chiedere azioni solidali




(da Internet) - Mi chiedo se la sinistra moderata in Europa oggi sappia a che cosa mira. Se abbia una qualche nozione di una “società giusta” per cui valga la pena lottare. Credo che non ce l’abbia. L’ex cancelliere tedesco Gerard Schroeder, socialdemocratico, ne ha dato prova dicendo, solo pochi anni fa, che non esiste un’economia capitalista e un’altra socialista: l’economia è soltanto buona o cattiva.

 Per molto tempo, almeno gli ultimi venti/trent’anni, la politica dei partiti social-democratici si è andata articolando anno dopo anno con leggi neoliberaliste, secondo il principio: . A volte, anche se non molto spesso, qualche iniziativa particolarmente oltraggiosa e arrogante presa dai legislatori provoca uno spasimo nell’antica coscienza socialista. Allora, in questi casi, senza alla fine combinare un gran che, si solleva la richiesta di una maggior compassione e una maggior lungimiranza nei confronti di “chi ha più bisogno” o di un “alleggerimento del carico per chi è più colpito” – ma di sicuro non prima di aver valutato le conseguenze in fatto di popolarità in caso di elezioni – e ancor più frequentemente mutuando frasi e termini dagli “avversari”.




"Per lavoratrici e lavoratori oggi è una brutta giornata". Lo affermano Manuela Palermi e Roberta Fantozzi, responsabili Lavoro Pdci e Prc. "La pessima legge Fornero passa al Senato votata da un parlamento che ha voltato le spalle ai lavoratori. Chiediamo a tutte le forze di sinistra di mettere in campo la più ampia mobilitazione contro il Ddl Fornero, le politiche inique e recessive del governo, per il futuro dei cosiddetti 'esodati'.

L'Italia di Monti non si fonda più sul lavoro, ma sul suo sfruttamento, sulla disoccupazione e la precarità. Il 14 giugno - giorno in cui dovrebbe terminare l'iter parlamentare - terremo un'assemblea pubblica sotto Montecitorio. Se il Ddl diventasse legge - concludono Palermi e Fantozzi - un minuto dopo la FdS promuoverà un referendum contro l' articolo 8 e contro l' abolizione dell' articolo 18 e lavorerà perché si costruisca uno schieramento referendario, il più ampio possibile, di tutti i soggetti e di tutte le forze che si sono battuti contro questa indegna controriforma".

La Federazione della Sinistra Polesana ha deciso di rispondere all'appello del caseificio 4 Madonne di Medolla colpito dal sisma.I produttori del Parmigiano non chiedono elemosina, ma l'opportunità di rialzarsi col proprio lavoro. A causa del sisma il magazzino è stato gravemente compromesso e per poterlo ripristinare è necessario vendere il parmigiano....
Verso fine della prossima settimana i nostri giovani partiranno a proprie spese alla volta di Medolla per acquistare il formaggio ordinatoci dai polesani. Chiediamo a chi fosse interessato di contattarci via mail o via Facebook o telefono ai contatti che vi indichiamo sotto...
Questa sorta di aiuto intelligente consente alle famiglie polesane di non essere gravate da impegni onerosi acquistando un prodotto ottimo ad un prezzo inferiore che al supermercato; e inoltre fa si che i terremotati non si sentano in procinto di chiedere elemosina.
Il prezzo per il parmigiano stagionato a 14 mesi è di 10,50 euro al kg

contatto Facebook:              Federazione della Sinistra Polesana   (www.facebook.com/fds.rovigo)

per il medio/alto polesine:  Lorenzo Feltrin:   feltrin.lorenzo@libero.it  3397181654

per il medio/basso polesine:  Angelo Motta: motta60@libero.it    3495589125

Sottolineiamo che oltre a questa iniziativa, la Federazione della Sinistra ha aperto presso il circolo di Modena la Cassa di Resistenza a cui inviare contributi economici tramite bonifico e che saranno poi devoluti alle famiglie degli operai morti nonché ai lavoratori rimasti senza occupazione per colpa del sisma. I contributi saranno versati sul conto del Prc Federazione di Modena e saranno trattati con la massima trasparenza come già accaduto per il sisma dell'Aquila e l'alluvione di Genova...e (in misura molto più modesta) come avvenuto coi proventi dell'iniziativa Arancia Metalmeccanica promossa dalla Federazione della Sinistra Polesana che ha devoluto i proventi della vendita delle arance ai lavoratori in lotta della Bassano Grimeca.

E' dura chiedere esborsi di denaro in un momento di crisi e in un momento di diffidenza verso la politica...ma voi saprete riconoscere un partito della casta da un partito di lotta a fianco dei bisognosi. Per ogni iniziativa da noi promossa siamo sempre disposti, in prima persona, a darne conto nei minimi particolari.

Concludiamo con l'appello del circolo FdS di Cavezzo:
"Siamo a Cavezzo, stiamo allestendo la cucina per i terremotati. Ci servono una ventina di volontari e volontarie al giorno per tre mesi circa. Gestiremo come PRC - Fasce rosse - BSA una cucina da circa 250 piatti. Colazione - pranzo - cena. Attivatevi e fate liste volontari, la mail a cui inviare i nomi per i volontari è elena.francani@libero.it . Tutti devono essere automuniti di tende e sacco e pelo. La solidarietà è la nostra bandiera, noi cuciniamo loro sfilano"

Intervista a Jorgos Stathakis di Teodoro Andreadis Synghellakis
Jorgos Stathakis, cinquantanove anni, professore di economia politica all’università di Creta e deputato di Syriza, in questa intervista esclusiva, ci parla dei principali punti della politica economica del partito, della lotta a distanza ravvicinata con il centrodestra di Nuova Democrazia e delle possibili collaborazioni post elettorali.


Secondo lei viene riconfermato il bisogno di rinegoziare i memorandum con la Troika?
Ci vuole una rinegoziazione complessiva. Bisogna sganciare la politica economica che viene attuata in Grecia, dai trattati che sono stati firmati per i prestiti. Dobbiamo poter mettere in atto una politica diversa per uscire dalla profonda recessione in cui ci troviamo, e rinegoziare, parallelamente, il rifinanziamento del debito greco in modo sostenibile.


01/06/2012 08:30  Autore:  fabrizio salvatori

A due settimane dal voto in Grecia i sondaggi continuano a seminare confusione. L'ultimo assegna la vittoria a Syriza, il partito della sinistra radicale contrario alla politica di austerity imposta da Ue ed Fmi: se si votasse oggi, a vincere sarebbe il partito guidato dall'ingegnere Alexis Tsipras, che vuole rinegoziare un nuovo piano di salvataggio per Atene. Syriza conquisterebbe il 31,5% dei voti con un vantaggio rispetto al secondo classificato (i conservatori di Nuova Democrazia) di 6 punti percentuali (25,5%)

REDAZIONE il manifesto
 01.06.2012

Secondo i dati dell'Istituto di statistica il numero dei disoccupati ad aprile è di 2 milioni 615 mila. Ferrero, segretario Prc attacca: "La cura Monti sta ammazzando il paese". E il Codacons: "Ora aiutiamo le famiglie"




Ad aprile il tasso di disoccupazione si attesta al 10,2%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a marzo e di 2,2 punti su base annua. Lo rileva l'Istat, segnalando che si tratta il tasso più alto dal gennaio 2004, e cioè da quando sono iniziate le serie storiche mensili.
Nel dettaglio, ad aprile, gli occupati sono 22.953 mila, in diminuzione dello 0,1% (-28 mila unità) rispetto a marzo. Il calo è determinato dalla contrazione dell'occupazione maschile. Nel confronto con lo stesso mese dell'anno precedente l'occupazione segna un aumento dello 0,1% (23 mila unità). Il tasso di occupazione è pari al 57,0%, invariato in termini congiunturali ma in aumento di 0,2 punti percentuali nel confronto tendenziale. Il numero dei disoccupati, pari a 2.615 mila, cresce dell'1,5% (38 mila unità) rispetto a marzo. Su base annua il numero di disoccupati aumenta del 31,1% (621 mila unità).
Paolo Ferrero: La cura Monti sta ammazzando il paese

31/05/2012 16:47 |



La svolta verde, ecco quello che serve, almeno secondo l'Ilo. Fino a sessanta milioni di nuovi posti di lavoro si potrebbero ottenere investendo nella 'green economy'. E' quanto emerge dal rapporto 'Lavorare per uno sviluppo sostenibile. Opportunità di lavoro dignitoso e inclusione sociale nell'economia verde', realizzato dall'iniziativa per i 'Lavori Verdi' promossa dall'Organizzazione internazionale per il lavoro.


di: Aldo Musci
 maggio - 31 - 2012

A dispetto delle buone intenzioni dei professori e dei tecnici che ci governano, l’Italia si colloca al 40° posto della graduatoria mondiale della competitività redatta dal World Competitiveness Yearbook 2012, pubblicato dall’International Institute for management development di Losanna


“Coniugare rigore e crescita”, il leitmotiv che il governo reitera ad ogni piè sospinto per infondere artificialmente nel paese, tartassato dalle tasse, dai debiti, dalla disoccupazione e dalla recessione, una fiducia nel futuro poco credibile. In realtà, l’accorato appello appare un ossimoro piuttosto che un’efficace sprone.
La scienza economica insegna infatti che la crescita dipende dalla domanda, a sua volta alimentata dal denaro a disposizione delle imprese e delle famiglie.

 







Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc, non nasconde il suo sdegno per il voto decisivo del Pd al Senato a favore della riforma del lavoro. "La manomissione dell’articolo 18 decisa oggi dal Senato ci dice una cosa sola: questo è un governo servo dei banchieri e di Confindustria. Vergognoso il comportamento del PD che 10 anni fa era con noi in piazza e oggi vota a favore della sua manomissione. Dove non era arrivato il governo Berlusconi è arrivato il governo Monti con i voti decisivi del PD: vergogna, vergogna, vergogna!". Ferrero lancia anche un appello ai leader di Idv e Sel: "Dopo questo voto, Vendola e Di Pietro continueranno ad inseguire Bersani con il cappello in mano o si decideranno a dare una mano a costruire la sinistra? Nell’aderire alle giornate di mobilitazione promosse dalla Fiom per il 13 e 14 giugno, riproponiamo la necessità di unire le forze della sinistra come hanno in Francia con il Front de Gauche, in Spagna con Izquierda Unida o in Grecia con Syriza".

31/05/2012 15:16 | POLITICA - ITALIA | Fonte:  controlacrisi.org

31/05/2012



Tutto secondo copione. Il Senato ha approvato in prima lettura il disegno di Legge di Riforma del Mercato del Lavoro, che passa ora alla Camera. Il presidente del Consiglio, Mario Monti, che è anche senatore a vita, ha partecipato alla votazione: «È una riforma di profonda struttura, che è stata accompagnata da dibattiti intensi in tutto il Paese». A chi gli chiedeva se il provvedimento arriverà blindato anche alla Camera ha risposto: «A noi interessa il buon esito della riforma: faremo le valutazioni che saranno necessarie, siamo molto incoraggiati dal successo del Senato».


Giovedì 31 Maggio 2012 07:50

 di  Francesco Piccioni *  Diffondi su OkNotizie        


Hanno fatto decisamente scalpore. I vigili del fuoco che hanno detto "vogliamo andare tra i terremotati, non a marciare nella parata" sono ora i beniamini della rete.

Se ne sono accorti anche i giornali, che hanno "sentito" come la protesta contro quella stupidaggine militaresca della parata del 2 giugno avesse ormai assunto il significato simbolico della condanna una classe dirigente sorda e cieca. Il detonatore dei pompieri, unici davvero "intoccabili" nelnon nutrito Pantheon delle figure eoriche di questo paese.




Mercoledì 30 Maggio 2012 09:50

 di  Redazione Contropiano  Diffondi su OkNotizie        




Come si fa ad aiutare le popolazioni colpite da disastri naturali sempre più frequenti se mancano i mezzi, se gli organici sono insufficienti, se tutti i governi tagliano e basta? I Vigili del Fuoco protestano, ma nessuno se ne accorge...